Italienische Weisheiten 3


In vaso mal lavato, il vino tosto guastato.

Ingegno e capelli, crescono soltanto con gli anni.

Insieme non vanno la pudicizia e la belt.

Inventare poco, diffondere l'invenzione tutto.

L'abbaiare dei cani non arriva in cielo.

L'abbondanza non lascia dormire il ricco.

L'abete che fa ombra crede di fare frutti.

L'abete cresce in altezza, ma la felce cresce in larghezza.

L'abito non fa il monaco.

L'abuso insegna il vero uso.

L'acqua cheta rovina i ponti.

L'acqua corre al mare.

L'acqua e il fuoco sono buoni servitori, ma cattivi padroni.

L'acqua fa male e il vino fa cantare.

L'acqua fa marcire i pali.

L'acqua di maggio inganna il villano: par che non piova e si bagna il gabbano.

L'allegria di ogni male il rimedio universale.

L'allodola vola in alto, ma fa il suo nido in terra.

L'altezza mezza bellezza.

L'ambizione e la vendetta muoiono sempre di fame.

L'ambizione nemica della ragione.

L'amore di carnevale muore in quaresima.

L'amore cieco.

L'amore cieco, ma vede lontano.

L'amore fa passare il tempo e il tempo fa passare l'amore.

L'amore non bello se non litigarello.

L'amore non si misura a metri.

L'amore passa dentro la cruna di un ago.

L'amore quanto pi bestia, tanto pi sublime.

L'amore scalda il cuore e l'ira fa il poeta.

L'amore senza baci pane senza sale.

L'animo fa il nobile e non il sangue.

L'anno produce il raccolto, non il campo.

L'apparenza inganna.

L'appetito non vuol salsa.

L'appetito vien mangiando.

L'arancia la mattina oro, il giorno argento, la sera piombo.

L'arcobaleno la mattina bagna il becco della gallina; l'arcobaleno la sera buon tempo mena.

L'arte non ha maggior nemico dell'ignorante.

L'asino e il mulattiere non hanno lo stesso pensiero.

L'asino non conosce la coda, se non quando non l'ha pi.

L'assai basta e il troppo guasta.

L'avaro lascia eredi ridenti.

L'avaro non dorme.

L'avaro non vive, vegeta.

L'avversit che fiacca i cuori deboli, ingagliardisce le anime forti.

L'eccesso degli obblighi pu fare perdere un amico.

L'eccesso della gioia divien tristezza, e l'eccesso del vino ubriachezza.

L'eccezione conferma la regola.

L'eclissi di sole avviene di giorno e non di notte.

L'edera taciturna si arrampica in cima alla quercia.

L'elefante non cura il morso delle pulci.

L'elemosina non fa impoverire.

L'eloquenza del cattivo falso acume.

L'Epifania tutte le feste porta via.

L'erba del vicino sempre pi verde.

L'erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del re.

L'erba che non voglio, cresce nell'orto.

L'erba non cresce sulla strada maestra.

L'eredit paterna ai paterni, la materna ai materni.

L'errore che si confessa mezzo rimediato.

L'errore un cocchiere che conduce sopra una falsa strada.

L'errore umano, il perdono divino.

L'esercizio buon maestro.

L'esperienza nel mondo conduce alla diffidenza, la diffidenza conduce al sospetto, il sospetto all'astuzia, l'astuzia alla malvagit e la malvagit a tutto.

L'esperienza senza il sapere meglio che il sapere senza sapienza.

L'estate ce la porta sant'Urbano e l'autunno san Bartolomeo.

L'estate davanti e l'inverno dietro.

L'estate di San Martino dura tre giorni e un pochinino.

L'estate per chi lavora, l'inverno per chi dorme.

L'estate una schiava, l'inverno un padrone.

L'estate per il povero migliore dell'inverno.

L'eternit una compera lunga.

L'eternit non ha capelli grigi.

L'eterno parlatore n ode n impara.

L'idolo si adora finch non infranto.

L'ignorante ha le ali di un'aquila e gli occhi di un gufo.

L'inchiostro il mio campo, su cui posso scrivere valorosamente; la penna, il mio aratro; le parole, la mia semente.

L'inchiostro nero, e tinge le dita e la reputazione.

L'inferno e i tribunali son sempre aperti.

L'ingegno viene con gli anni, e se ne va con gli anni.

L'ingratitudine converte in ghiaccio il caldo sangue.

L'ingratitudine la mano sinistra dell'egoismo.

L'ingratitudine un'amara radice da cui crescono amari frutti.

L'ingratitudine nuoce anche a chi non reo.

L'ingratitudine taglia i nervi al beneficio.

L'intelletto nella testa e non negli anni.

L'intelletto non viene mai prima degli anni.

L'inverno al fuoco e l'estate all'ombra.

L'invidia annessa alla felicit.

L'invidia un gufo che non pu sopportare la luce della prosperit degli altri.

L'invidia una bestia che rode le proprie gambe, quando non ha altro da rodere.

L'invidia somiglia alla gramigna, che mai non muore, e da per tutto alligna.

L'ipocrisia intasca il denaro, e la verit va mendica.

L'ira senza forza, non vale una scorza.

L'ira turba la mente e accieca la ragione.

L'Italia il paese dove corre latte e miele.

L'Italia un paradiso abitato da demoni.

L'Italia per nascervi, la Francia per viverci e la Spagna per morirvi.

L'occasione fa l'uomo ladro.

L'occhio del padrone ingrassa il cavallo.

L'oggi non deve calunniare il passato.

L'olivo benedetto vuol trovar pulito e netto.

L'ombra di un principe dev'essere la liberalit.

L'ordine caccia il disordine.

L'ordine pane, il disordine fame.

L'orgoglio crede che il suo uovo abbia due tuorli.

L'orgoglio stoltezza, l'umilt saviezza.

L'orgoglio fa colazione con l'abbondanza, pranza con la povert e cena con la vergogna.

L'orologio dell'amore ritarda sempre.

L'ospite come il pesce: dopo tre giorni puzza.

L'ospite e il pesce dopo tre d rincresce.

L'ozio il padre di tutti i vizi.

L'ozio in giovent non la via della virt.

L'uguaglianza e misurar tutti con la stessa spanna, la legge della morte.

L'umiliarsi da saggio, l'avvilirsi da bestia.

L'umiliazione va dietro al superbo.

L'umilt il miglior modo di evitare l'umiliazione.

L'umilt la corona di tutte le virt.

L'umilt la madre dell'onore.

L'umilt una virt che adorna tanto la vecchiaia, quanto la giovent.

L'umilt ottiene spesso pi dell'alterigia.

L'umilt sta bene a tutti.

L'umilt sta bene con la castit.

L'unione fa la forza.

L'uomo avaro e l'occhio sono insaziabili.

L'uomo deve tenere aperta la bocca a lungo prima che c'entri un colombo arrostito.

L'uomo fu creato per lavorare, come l'uccello per volare.

L'uomo ordisce e la fortuna tesse.

L'uomo politico accende una candela a Dio e un'altra al diavolo.

L'uomo per la parola e il bue per le corna.

L'uomo propone e Dio dispone.

L'uomo propone e la donna dispone.

L'uomo si conosce al bicchiere.

L'uomo si giudica male dall'aspetto.

L'usura arricchisce, ma non dura.

L'usura il miglior apostolo del diavolo.

L'usura la figlia primogenita dell'avarizia.

L'usura un assassinio.

L'usura vietata da Dio.

L'usura veglia quando l'uomo dorme.

L'usuraio arricchisce col sudor dei poveri.

L'usuraio ha un torchio a sangue.

L'usuraio ingrassa andando a spasso.

La bestemmia gira gira torna addosso a chi la tira.

La buona cantina fa il buon vino.

La buona mamma fa la buona figlia.

La calma la virt dei forti.

La capacit si vede nelle difficolt.

La carestia il pane dell'usuraio.

La carne migliore quella intorno all'osso.

La carne senz'osso non fa brodo.

La carrucola non frulla, se non unta.

La cicala prima canta e poi muore.

La coda la pi lunga da scorticare.

La compassione la figlia dell'amore.

La contentezza viene dalle budella.

La corda troppo tesa si spezza.

La cupidigia rompe il sacco.

La dieta ogni mal quieta.

La difficolt sta nell'iniziare.

La diffidenza aguzza gli occhi.

La diffidenza la morte dell'amore.

La diffidenza porta pi avanti della fiducia.

La donna a 15 anni scherza, a 20 brilla, a 25 ama, a 30 brama, a 35 sente, a 40 vuole e a 50 paga.

La donna bisogna praticarla un giorno, un mese e un'estate per sapere che odore sa.

La donna buona vale una corona.

La donna deve avere tre m: matrona in strada, modesta in chiesa, massaia in casa.

La donna e l'orto vogliono un sol padrone.

La donna ha pi capricci che ricci.

La donna oziosa non pu essere virtuosa.

La donna per piccola che sia, vince il diavolo in furberia.

La donna pi sciocca vale due uomini.

La donna troppo in vista, di facile conquista.

La fame caccia il lupo dal bosco.

La fame caccia il lupo dalla tana.

La fame spinge il lupo nel villaggio.

La fame condisce tutte le vivande.

La fame non vede la muffa nel pane.

La fame cattiva consigliera.

La fame, gran maestra, anche le bestie addestra.

La fame muta le fave in mandorle.

La farina del diavolo va tutta in crusca.

La fedelt non mai rimeritata abbastanza, e l'infedelt mai abbastanza.

La femmina cosa mobile per natura.

La fine della passione il principio del pentimento.

La fortuna aiuta gli audaci.

La fortuna del savio ha per figliola la modestia.

La fortuna cieca.

la furia non fu mai buona.

La gallina del vicino sembra un fagiano.

La gatta frettolosa fece i gattini ciechi.

La gatta grassa fa onore alla casa.

La gatta, mette il piede davanti alla vacca.

La gatta non s'accosta alla pentola che bolle.

La gatta vorrebbe mangiar pesci, ma non pescare.

La gelosia della moglie la via al suo divorzio.

La gelosia il peggiore di tutti i mali.

La gelosia una passione che cerca avidamente quel che tormenta.

La generosit un muro che non si pu alzare pi alto di quello che arrivano i materiali.

La gente ricca alleva male i suoi cani, e la gente povera i suoi figlioli.

La gente savia non si cura di quel che non pu avere.

La giovent fugge, e la bellezza sfiorisce.

La giovent vuol fare il suo corso.

La lealt se ne andata dal mondo e la dirittura si messa a dormire.

La lega fa forte i deboli.

La liberalit un muro che non si deve rizzare pi alto di quello che comportino i materiali.

La liberalit non sta nel dare molto, ma saggiamente.

La libert del povero di lasciarlo mendicare.

La libert da Dio; le libert, dal diavolo.

La libert pi cara degli occhi e della vita.

La libert fila con le sue mani il filo della sua tenda.

La lingua batte dove il dente duole.

La lingua non ha osso e sa rompere il dosso.

La lingua spagnola la pi amabile; quando il diavolo tent Eva, le parlo in spagnolo.

La lode propria puzza, quella degli amici zoppica.

La luna di gennaio la luna del vino.

La luna bugiarda: quando fa la C diminuisce, e quando fa la D cresce.

La luna non cura l'abbaiar dei cani.

La luna regge il lume ai ladri.

La luna, se non riscalda, illumina.

La Lombardia il giardino del mondo.

La madre del peggio sempre incinta.

La madre degli imbecilli sempre incinta.

La madre dei fessi sempre incinta.

La magnificenza spesso copre la povert.

La mala erba non muore mai.

La mala nuova la porta il vento.

La malerba cresce presto.

La malinconia e le cure fanno invecchiare anzitempo.

La miglior difesa l'attacco.

La minestra lunga sa di fumo.

La modestia il dattero che matura raramente sull'albero della ricchezza.

La modestia madre d'ogni creanza.

La necessit aguzza l'ingegno.

La notte fatta per gli allocchi.

La notte porta consiglio.

La pancia del buongustaio il cimitero dei cibi buoni.

La parola del ricco simile al sole, e quella del povero simile al vapore.

La pazienza la virt dei forti.

La pazienza una buon'erba, ma non nasce in tutti gli orti.

La pecora che se ne va sola, il lupo la mangia.

La peggio ruota quella che stride.

La peggior carne da conoscere quella dell'uomo.

La penitenza corre dietro al peccato.

La pianta si conosce dal frutto.

La pittura una poesia tacita, e la poesia una pittura loquace.

La polenta utile per quattro cose: serve da minestra, serve da pane, sazia e scalda le mani.

La povert priva di molte cose, l'avarizia priva di tutto.

La prima acqua quella che bagna.

La prima eredit al primo figlio, l'ultima eredit all'ultimo figlio.

La provvidenza quel che toglie rende.

La pulce che esce di dietro l'orecchio con il diavolo si consiglia.

La puttana e la lattuga una stagione dura.

La rana usa ai pantani, se non ci va oggi ci andr domani.

La rana non morde, perch non ha denti.

La rana, o salta o piscia, ma mai non sbrana.

La razza comincia dalla bocca.

La roba dei pazzi la prima ad andarsene.

La ruota della fortuna gira.

La ruota della fortuna non sempre una.

La scorza fa bella la castagna.

La scimmia sempre scimmia, anche vestita di seta.

La sera leoni e la mattina coglioni.

La speranza cattivo denaro.

La superbia figlia dell'ignoranza.

La speranza il pane dei poveri.

La speranza il patrimonio dei poveri.

La speranza il sogno dell'uomo desto.

La speranza l'ultima a morire.

La speranza la miglior consolazione nella miseria.

La speranza la miglior musica del dolore.

La speranza la ricchezza dei poveri.

La speranza sempre verde.

La speranza un balsamo per i cuor piagati.

La speranza un sogno nella veglia.

La speranza infonde coraggio anche al codardo.

La speranza ingrandisce, l'esperienza rimpicciolisce.

La superbia mostra l'ignoranza.

La superbia va a cavallo e torna a piedi.

La troppa umilt vien dalla superbia.

La vanagloria un fiore che mai non porta frutta.

La vera libert non servire al vizio.

La verit nel vino.

La verit viene sempre a galla.

La veste copre gran difetti.

La via dell'inferno lastricata di buone intenzioni.

La vipera morta non morde seno, ma pure fa male coll'odor del veleno.

La virt sta nel mezzo.

La vita breve e l'arte lunga.

La vita gi mezzo trascorsa anzich si sappia che cosa sia.

La volpe si conosce dalla coda.

Lamentarsi, supplicare e bere acqua lecito a tutti.

Latte e vino, tossico fino.

Lavora come se avessi a campare ognora, adora come avessi a morire allora.

Lavoro non ingrass mai bue.

Le belle penne rendono bello l'uccello.

Le bellezze durano fino alle porte, la bont fino alla morte.

Le braccia e le mani del povero appartengono al ricco.

Le bugie hanno le gambe corte.

Le bugie sono lo scudo degli uomini dappoco.

Le chiacchiere non fanno farina.

Le colombe che rimangono in colombaia, sono sicure dal nibbio.

Le cose lunghe diventano serpi.

Le cose lunghe prendono vizio.

Le dita della mano sono disuguali.

Le donne hanno lunghi i capelli e corti i cervelli.

Le donne hanno quattro malattie all'anno, e tre mesi dura ogni malanno.

Le bestie vanno trattate da bestie.

Le cattive nuove sono le prime ad arrivare.

Le cattive nuove volano.

Le disgrazie non vengono mai sole.

Le donne hanno lunghi i capelli e corti i cervelli.

Le donne hanno sette anime... e mezza.

Le donne ne sanno una pi del diavolo.

Le donne piglian bene le pulci.

Le lacrime sono le armi delle donne.

Le leghe e le corde fradice non durano a lungo.

Le malattie ci dicono quel che siamo.

Le montagne stanno ferme, gli uomini s'incontrano.

Le ore del mattino hanno l'oro in bocca.

Le parole sono femmine e i fatti sono maschi.

Le piante che fruttano troppo presto, si seccano.

Le querce non fanno limoni.

Le ragazze sono d'oro, le sposate d'argento, le vedove di rame e le vecchie di latta.

Le rane han perso la coda perch non seppero chiedere aiuto.

Le rose cascano, le spine restano.

Le teste di legno fan sempre del chiasso.

Le Trentine vengono gi pollastre e se ne vanno s galline.

Le vie della provvidenza sono infinite.

Le vie del Signore sono infinite.

Li miricule de la fratta quand' bbun quand s'ha fatt; quand per si fa li ficure schiaffete n'gul .

Lingua cheta e fatti parlanti.

Lo sbadiglio non vuol mentire: o che ha sonno o che vorrebbe dormire, o che ha qualche cosa che non pu dire.

Lo scarafaggio corre sempre allo sterco.

Lo scimunito parla col dito.

Lo scorpione dorme sotto ogni lastra.

Lo smargiasso ciancia in guerra, il valente combatte muto.

Loda il gran campo e il piccolo coltiva.

Loda il monte e tieniti al piano.

Loda il pazzo e fallo saltare, se non pazzo lo farai diventare.

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.

Lontan dagli occhi, lontan dal cuore.

Luna di grappoli a gennaio luna di racimoli a febbraio.

Lunga lingua, corta mano.

Lungo come la quaresima.

Luglio dal gran caldo, bevi bene e batti saldo.

Lungo digiuno caccia la fame.

Lupo non mangia lupo.

Ma in premio d'amore amor si rende.

Maggio ortolano, molta paglia e poco grano.

Maggiore il santo, maggiore la sua umilt.

Mai gli uomini sanno essere abbastanza riconoscenti verso gli inventori.

Mal comune mezzo gaudio.

Mal pu rendere ragion del proprio fatto chi lardo o pesce lascia in guardia al gatto.

Mal si giudica il cavallo dalla sella.

Male che si vuole non duole.

Male ignoto si teme doppiamente.

Male non fare, paura non avere.

Male voluto non fu mai troppo.

Maledetto il ventre che del pan che mangia non si ricorda niente.

Manca tanto la pazienza ai poveri, quanto la compassione ai ricchi.

Mangiar molto e far buona digestione, un privilegio che han poche persone.

Mano dritta e bocca monda possono andare per tutto il mondo.

Marinaio genovese, mercante fiorentino.

Martello d'oro non rompe le porte del cielo.

Marzo pazzo.

Marzo pazzerello guarda il sole e prendi l'ombrello.

Marzo molle, gran per le zolle.

Mazza e pane fanno i figli belli; pane senza mazza fa i figli pazzi.

Medico vecchio e chirurgo giovane.

Mediocre bestiame ben pasciuto di maggior vantaggio che molto bestiame mal mantenuto.

Meglio andare a letto senza cena, che alzarsi con debiti.

Meglio aperto rimprovero, che odio segreto.

Meglio dietro agli uccelli, che dietro ai signori.

Meglio essere ben educato, che nascere nobile.

Meglio essere invidiati che compatiti.

Meglio fare la serva in casa propria, che la padrona in casa altrui.

Meglio fave in libert, che capponi in schiavit.

Meglio fringuello in man che tordo in frasca.

Meglio fringuello in tasca che tordo in frasca.

Meglio il marito senz'amore, che con gelosia.

Meglio l'uovo oggi che la gallina domani.

Meglio mangiar carote in pace che molte pietanze in disunione.

Meglio mendicante che ignorante.

Meglio pane con amore, che gallina con dolore.

Meglio poco che niente.

Meglio soli che male accompagnati.

Meglio tardi che mai.

Meglio un asino vivo che un dottore morto.

Meglio un fiorino guadagnato, che cento ereditati.

Meglio un magro accordo che una grassa sentenza.

Meglio un morto in casa che un pisano all'uscio.

Meglio una festa che cento festicciole.

Meglio una volta arrossire che mille impallidire.

Meglio vivere ben che vivere a lungo.

Meno siamo meglio stiamo.

Merito non conosciuto poco vale.

Milan pu far, Milan pu dir, ma non pu far dell'acqua vin.

Mille errori sono pi facilmente pronunciati che una verit.

Moglie e buoi dei paesi tuoi.

Donne e buoi dei paesi tuoi.

Moglie maglio.

Molte cose si giudicano impossibili a farsi prima che siano fatte.

Molte mani fanno l'opera leggera.

Molte paglie unite possono legare un elefante.

Molte volte la belleza pi adorabile si unisce alla stupidaggine pi insopportabile.

Molte volte si perde per negligenza quello che si guadagnato con giustizia.

Molti hanno buone carte in mano, ma non le sanno giocare.

Molti inventano oro con la bocca ed hanno piombo alle mani e ai piedi.

Molti parlano d'Orlando anche se non videro mai il suo brando.

Molti sfuggono alla pena, ma non ai rimorsi della coscienza.

Molti si immaginano di avere il pulcino, che non hanno ancora l'uovo.

Molti si lamentano del buon tempo.

Molti sono i verseggiatori, pochi i poeti.

Molti squartano un gatto e giurano che era un leone.

Molti voti fanno l'abate.

Molto denaro, molti amici.

Molto fumo e poco arrosto.

Molto pu nuocere una piccola negligenza.

Morire di fame in una madia di pane.

Morta la serpe, spento il veleno.

Morto un papa se ne fa un altro.

Mulo buon mulo, ma cattiva bestia.

Muore il ricco, gli fanno il funerale; muore il povero, nessuno gli dice: vale.

Muove la coda il cane non per te, ma per il pane.

Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.

N di venere, n di marte non si sposa n si parte, n si d principio all'arte.

N donna n tela al lume di candela.

Ne uccide pi la lingua che la spada.

Ne uccide pi la gola che la spada.

Necessit fa legge e tribunale.

Negli ordini pari, i pareri sono dispari.

Nel bere e nel camminare si conoscono le donne.

Nel bosco tagliato non ci stanno assassini.

Nel dubbio astieniti.

Nel monte di Brianza, senza vin non si danza.

Nel paese degli zoppi, zoppicar non vergogna.

Nel regno dei ciechi anche un orbo re.

Nel regno dei ciechi anche un guercio re.

Nel regno di Dio, poveri e ricchi sono uguali.

Nell'autunno non bisogna pi sognare di rose e tulipani.

Nell'estate si deve pensare all'inverno, e nella giovent alla vecchiaia.

Nell'eternit si arriva sempre in tempo.

Nell'inverno il pazzo sogna rose, e nell'estate il savio le raccoglie.

Nella botte piccola c' il buon vino.

Nella felicit ragione, nell'infelicit pazienza.

Nella gotta, il medico non vede gotta.

Nelle sventure si conosce l'amico.

Nessuna corona pi bella di quella dell'umilt.

Nessuna fortezza cos salda che non si lasci conquistare dall'oro.

Nessuna ingiustizia rimane impunita.

Nessuna mela cos bella che non abbia qualche difetto.

Nessuna nuova, buona nuova.

Nessuno profeta in patria.

Nessuno pu dare quello che non ha.

Nessuno pu difendersi dalla beffa.

Ne uccide pi Bacco che Marte.

Neve di Dicembre dura fin che dura la brina.

Niuna guardia migliore di quella che una donna fa a se stessa.

Non accettare i rimproveri o consigli da chi educare non seppe i propri figli.

Non aspettar che l'abete porti pomi.

Non bisogna fare il diavolo pi nero di quello che .

Non bisogna fasciarsi il capo prima di romperselo.

Non bisogna mai usare due pesi e due misure.

Non bisogna scuotere l'orzo dal sacco prima di avere il frumento.

Non c' alcuno cos povero che non possa aiutare, n alcuno cos ricco che non abbia bisogno d'aiuto.

Non c' cosa pi triste sulla terra dell'uomo ingrato.

Non si muove foglia che Dio non voglia.

Non c' affanno senza danno.

Non c' Carnevale senza luna di febbraio.

Non c' due senza tre.

Non c' due senza tre e il quarto vien da s.

Non c' cosa cos cattiva che non sia buona a qualche cosa.

Non c' eretico che non abbia la sua credenza.

Non c' fumo senza arrosto.

Non c' gallina n gallinaccia che di gennaio l'uova non faccia.

Non c' intoppo per avere, pi che chiedere e temere.

Non c' male senza bene.

Non c' miglior cieco di quello che non vuole vedere.

Non c' pane senza pena.

Non c' peggior sordo di chi non vuol sentire.

Non c' regola senza eccezioni.

Non c' rosa senza spine.

Non cade foglia che Dio non voglia.

Non ci fu mai frettoloso che non fosse pazzo.

Non ci rimane nessuna vigna da vendemmiare, e n meno nessuna donna da maritare.

Non credere a donna, quand'anche sia morta.

Non destare il can che dorme.

Non dire quattro se non l'hai nel sacco.

Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco.

Non arte il giocare, ma lo smettere.

Non bello ci che bello, ma bello ci che piace.

Non bene esser poeta nel villaggio.

Non bene riporre denaro in una cassa di cui non si ha la chiave.

Non col dire 'miel, miel,' che la dolcezza viene in bocca.

Non contento quel che si lamenta.

Non in nessun luogo chi in ogni luogo.

Non mai gran gagliardia, senza un ramo di pazzia.

Non povero, se non chi si crede tale.

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