Italienische Weisheiten 4


Non sempre savio chi non sa esser qualche volta pazzo.

Non s tristo cane, che non meni la coda.

Non tutto oro quel che luccica.

Non tutto oro quel che riluce.

Non esiste amore senza gelosia.

Non fa la stessa viva sensazione il solletico a tutte le persone.

Non facendo niente, pi pena si sente.

Non far mai bene, non avrai mai male.

Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te.

Non fare il male ch' peccato, non fare il bene ch' sprecato.

Non fare il passo pi lungo della gamba.

Non gira il corvo che non sia vicina la carogna.

Non lodare il bel giorno prima di sera.

Non mettere il carro davanti ai buoi.

Non mettere il rasoio in mano a un pazzo.

Non mettere un rasoio in mano a un pazzo.

Non mi morse mai scorpione, ch'io non mi medicassi col suo olio.

Non nominar la corda in casa dell'impiccato.

Non ogni abisso ha un parapetto.

Non ogni lettera va alla posta, non ogni domanda vuole risposta.

Non pensa il cuore quel che dice la bocca.

Non perde il cervello se non chi l'ha.

Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi.

Non sempre va d'accordo la campana dell'orologio con la meridiana.

Non serve dire 'Di tal acqua non berr'.

Non si campa d'aria.

Non si comincia bene se non dal cielo.

Non si d fumo senza fuoco.

Non si entra in Paradiso a dispetto dei Santi.

Non si fa niente per niente.

Non si fan nozze coi fichi secchi.

Non si finisce mai di imparare.

Non si insegna a nuotare ai pesci.

Non si legge mai libro senza imparare qualcosa.

Non si possono cavar le castagne dal fuoco colla zampa del gatto.

Non si pu avere la botte piena e la moglie ubriaca.

Non si pu bere e fischiare.

Non si sa mai per chi si lavora.

Non si sta mai tanto bene che non si possa star meglio, n tanto male che non si possa star meglio.

Non sono cacciatori tutti quelli che portano il fucile.

Non sono uguali tutti i giorni.

Non ti far povero a chi non ha da farti ricco.

Non ti fidar d'un tratto, di grazia o di bont.

Non ti vantar farfalla, tuo padre era un bruco.

Non tutte le ciambelle riescono col buco.

Non tutte le lacrime vengono dal cuor.

Non tutti i matti rompono i piatti.

Non tutti i pazzi stanno al manicomio.

Non tutti possiamo abitare in piazza.

Non tutti sono ammalati quelli che sono in letto.

Non tutti sono infelici come credono.

Non tutti sono infermi quelli che gridano ahi.

Non tutti vedono la serpe che sta nascosta sotto l'erba.

Non tutto il male vien per nuocere.

Non v' mai tanta pace in convento, come quando i frati portano tonache uguali.

Non vi donna senza amore.

Non vi inganno che non si vinca con l'inganno.

Non vi lino senza resca, n donna senza pecca.

Non vi nulla che ricercando non si possa penetrare.

Non vi peggior burla che la vera.

Non vi fu mai gatta che non corresse ai topi.

Non vendere la pelle dell'orso prima di averlo ucciso.

Non vo' dormire n fare la guardia.

Notte, amore e vino fanno spesso l'uomo meschino.

Novembre vinaio.

Nulla cos buono che a lungo andare non venga a noia.

Nuovo padrone, nuova legge.

Nutri il corvo e ti caver gli occhi.

Nutri la serpe in seno, ti render veleno.

O taci, o di' cosa migliore del silenzio.

Occhio che piange cuore che duole.

Occhio che piange cuore che sente.

Occhio non vede, cuore non duole.

Occhio per occhio, dente per dente.

Olio di lucerna ogni mal governa.

Oggi a me domani a te.

Ogni Abele ha il suo Caino.

Ogni animale per non morir s'aiuta.

Ogni bel gioco dura poco.

Ogni bella scarpa diventa ciabatta, ogni bella donna diventa nonna.

Ogni bene infine svanisce, ma la fama non perisce.

Ogni cuffia per la notte .

Ogni disuguaglianza, l'amore uguaglia.

Ogni erba si conosce dal seme.

Ogni fatica merita ricompensa.

Ogni gatta ha il suo febbraio.

Ogni giorno non festa.

Ogni giorno non si fanno nozze.

Ogni grillo si crede cavallo.

Ogni lasciata persa.

Ogni legno ha il suo tarlo.

Ogni lucciola non un fuoco.

Ogni lumaca vede le corna delle altre.

Ogni matto fa il suo atto.

Ogni medaglia ha il suo rovescio.

Ogni pazzo vuol dar consiglio.

Ogni pelo ha la sua ombra.

Ogni popolo ha il governo che si merita.

Ogni promessa debito.

Ogni rana si crede gran dama.

Ogni rana si crede una Diana.

Ogni scimmia trova belli i suoi scimmiotti.

Ogni serpe ha il suo veleno.

Ogni simile ama il suo simile.

Ogni uccello fa il suo verso.

Ogni uccello canta il suo verso.

Ognun patisce del suo mestiere.

Ognun per s e Dio per tutti.

Ognun vede le proprie oche come cigni.

Ognuno all'arte sua e il lupo alle pecore.

Ognuno ama sentirsi lodare.

Ognuno che ha un gran coltello, non un boia.

Ognuno fa degli errori.

Ognuno faccia il suo mestiere.

Ognuno ha i suoi gusti.

Ognuno ha la sua croce.

Ognuno tira l'acqua al suo mulino.

Orto, uomo morto.

Orzo e paglia fanno il caval da battaglia.

Ospite raro ospite caro.

Ottobre mostaio.

Paese che vai usanza che trovi.

Paga il giusto per il peccatore.

Pancia affamata, vita disperata.

Pancia piena non crede a digiuno.

Pancia vuota non sente ragioni.

Pane finch dura, vino con misura.

Parenti, amici, pioggia, dopo tre giorni vengono a noia.

Parenti serpenti.

Parenti serpenti, cugini assassini, fratelli coltelli.

Parere e non essere come filare e non tessere.

Parlare francese come una vacca spagnola.

Passata la festa gabbato lo santo.

Passato il fiume scordato il santo.

Patti chiari, amici cari.

Patti chiari amicizia lunga.

Pazzi e buffoni hanno pari libert.

Pazzo colui che bada ai fatti altrui.

Pazzo per natura, savio per scrittura.

Peccati vecchi, penitenza nuova.

Peccato celato mezzo perdonato.

Peccato confessato mezzo perdonato.

Per amore anche una donna onesta, pu perdere la testa.

Per chi vuol esser libero, non c' catena che tenga.

Per essere amabili, bisogna amare.

Per fare l'elemosina non manca mai la borsa.

Per il saggio le lacrime delle donne sono come goccie salate.

Per imparare qualche cosa, non mai troppo tardi.

Per l'abbondanza del cuore la bocca parla.

Per l'oro, l'abate vende il convento.

Per la santa Candelora dell'inverno siamo fora, ma se piove o tira vento, dell'inverno siamo dentro.

Per la santa Candelora se tempesta o se gragnola dell'inverno siamo fora; ma se sole o solicello siamo solo a mezzo inverno.

Per natura tutti gli uomini sono simili; per l'educazione diventano interamente diversi.

Per ogni civetta che si sente cantare sul tetto, non bisogna metter lutto.

Per quanto alletti la bellezza di un fiore, nessuno lo coglie se ha cattivo odore.

Per san Lorenzo la noce fatta.

Per San Lorenzo la noce si spacca nel mezzo.

Per san Lorenzo piove dal cielo carbone ardente.

Per Santa Caterina (25 novembre), le bestie fuori dalla cascina.

Per trovare ingiustizie non occorrono lanterne.

Per un punto Martin perse la cappa.

Per una scopa formano un mercato tre donne e assordan tutto il vicinato.

Perde le lacrime chi piange davanti al giudice.

Perdona a tutti, ma non a te.

Perdonare da uomini, scordare da bestie.

Pesce che va all'amo, cerca d'esser gramo.

Pianta a cui spesso si muta luogo, non prende vigore.

Piccola fiamma non fa gran luce.

Piccola pietra rovesciar pu il carro.

Piccola scintilla pu bruciar la villa.

Piccole ruote portano gran pesi.

Piccolo ago scioglie stretto nodo.

Piglia il bene quando viene, ed il male quando conviene.

Piove sempre sul bagnato.

Pisa, pesa per chi posa.

Pi alta la condizione, pi si deve essere umili.

Pi briccone, pi fortunato.

Pi il fiume profondo, pi scorre il silenzio.

Pi si chiacchiera, meno si ama.

Piuttosto un asino che porti, che un cavallo che butti in terra.

Poca brigata vita beata.

Poeta si nasce, oratori si diventa.

Poeti e Santi campano tutti quanti.

Poeti, pittori e pellegrini a fare e a dire sono indovini.

Polenta e latte bollito, in quattro salti digerito.

Portare frasconi a Vallombrosa.

Prendi la bruna per amante e la bionda per moglie.

Preghiera di gatto e brontolio di pulce non arrivano in cielo.

Preghiera umile entra in cielo.

Prevedere per provvedere e prevenire.

Prima della morte non chiamare nessuno felice.

Prima di ammogliarsi bisogna fare il nido.

Prima di andare alla pesca esamina ben bene la tua rete.

Prima di domandare, pensa alla risposta.

Prima lusingare e poi graffiare, arte dei gatti.

Prodigo e bevitor di vino, non fa n forno n mulino.

Pugliesi, cento per forca e un per paese.

Puoi ben drizzare il tenero virgulto, non l'albero gi fatto adulto.

Putto in vino e donna in latino non fecero mai buon fine.

Qual proposta tal risposta.

Qualche intervallo il pazzo ha di saviezza, qualche intervallo il savio ha di stoltezza.

Qualche volta anche Omero sonnecchia.

Quale uccello, tale il nido.

Quand'anche si trapiantassero in paradiso, i cardi non porterebbero mai rose.

Quando arriva la gloria svanisce la memoria.

Quando c' l'esercito, si trova anche il generale.

Quando c' la salute c' tutto.

Quando canta la rana, la pioggia non lontana.

Quando ci sono molti galli a cantare non si fa mai giorno.

Quando alta la passione, bassa la ragione.

Quando finito il raccolto dei datteri, ciascuno trova da ridire alla palma.

Quando fischia l'orecchio dritto, il cuore afflitto; quando il manco, il cuore franco.

Quando gli eretici si accapigliano, la chiesa ha pace.

Quando il colombo ha il gozzo pieno, le vecce gli sembrano amare.

Quando il culo avvezzo al peto non si pu tenerlo cheto.

Quando il fanciullo satollo anche il miele non ha pi gusto.

Quando il fanciullo ha sette anni, la ragione spunta in lui.

Quando il gatto lecca il pelo viene acqua gi dal cielo.

Quando il gatto non c' i topi ballano.

Quando il gatto non pu arrivare al lardo dice che rancido.

Quando il gatto si lecca e si sfrega le orecchie con la zampina, piover prima che sia mattina.

Quando il gozzo pieno, le ciliegie sono acerbe.

Quando il grano ricasca, il contadino si rizza.

Quando il grano va a male, bisogna ringraziare Dio per la paglia.

Quando il lardo divorato, poco val cacciare il gatto.

Quando il mandorlo non frutta, la semente ci va tutta.

Quando il padrone zoppica, il servo non va diritto.

Quando il sole splende, non ti curar della luna.

Quando il tempo chiaro in autunno, vento nell'inverno.

Quando in autunno sono grassi i tassi e le lepri, l'inverno rigoroso.

Quando l'amore a pezzi non c' alcuna colla che lo riappiccichi.

Quando l'angelo diventa diavolo, non c' peggior diavolo.

Quando l'avaro muore, il danaro respira.

Quando l'Italia suona la chitarra, la Spagna le nacchere, la Francia il liuto, l'Irlanda l'arpa, la Germania la tromba, l'Inghilterra il violino, l'Olanda il tamburo, nulla uguale ad esse.

Quando la barba fa bianchino, lascia la donna e tienti al vino.

Quando la cicala canta in settembre, non comprare gran da vendere.

Quando la fame entra dalla porta, l'amore esce dalla finestra.

Quando la grazia di Dio nel cuore, gli occhi nuotano nell'allegria.

Quando la guerra comincia s'apre l'inferno.

Quando la neve si scioglie si scopre la mondezza.

Quando la pera matura casca da s.

Quando la pera matura bisogna che caschi.

Quando la radice tagliata, le foglie se ne vanno.

Quando la ragione dorme, il cuore scappuccia.

Quando la luna bianca il tempo bello; se rossa, vuole dire vento; se pallida, pioggia.

Quando la rana canta il tempo cambia.

Quando non dice niente, non dal savio il pazzo differente.

Quando non sai, frequenta in domandare.

Quando piove col sole le vecchie fanno l'amore.

Quando piove col sole il diavolo fa l'amore.

Quando piove col sole le streghe fanno l'amore.

Quando piove col sole si marita la volpe.

Quando piove d'agosto, piove miele e mosto.

Quando si in ballo bisogna ballare.

Quando si patito si inclini a compatire.

Quando si mangia non si parla.

Quando sono fidanzate hanno sette mani e una lingua, quando sono sposate hanno sette lingue e una mano.

Quando un amico chiede, non v' domani.

Quando un povero d al ricco, Dio ride in cielo.

Quando una cosa accaduta, poco vale lamentarsi.

Quando viene la forza, il diritto morto.

Quanto pi alto il monte, tanto pi profonda la valle.

Quanto pi la rana si gonfia, pi presto crepa.

Quanto pi se n'ha, tanto pi se ne vorrebbe.

Quattro lumi non s'accendono.

Quattro nuove invenzioni vanta il mondo: scorticare senza coltello, arrostire senza fuoco, lavare senza sapone, e invece degli occhiali vedere attraverso le dita.

Quel che con l'acqua mischia e guasta il vino, merita di bere il mare a capo chino.

Quel che disposto in cielo, conviene che sia.

Quel, che fatto, fatto, e non si pu fare, che fatto non sia.

Quel che fatto reso.

Quel che non pu l'ngegno, pu spesso la fortuna.

Quel che si d al ricco, si ruba al povero.

Quel che si fa a fin di bene, non dispiace mai a Dio.

Quel che si fa all'oscuro, appare al sole.

Quel che supera il mio intelletto, lo lascio stare.

Quella bellezza l'uomo saggio apprezza che dura sempre, fino alla vecchiaia.

Quelli che hanno meno ingegno, ne hanno da vendere pi degli altri.

Quello che abbaia il cane sdentato.

Quello che deve durare per l'eternit non si deve scrivere con l'acqua.

Quello che accaduto ieri, pu accadere oggi.

Quello che passato, scordato.

Quello che ha da essere, sar.

Quello che non avviene oggi, pu avvenire domani.

Quello che non stato pu essere.

Quello che non pu l'intelletto, pu spesso il caso.

Quello che puoi fare oggi, non rimandarlo a domani.

Quello che si dice all'eco nel bosco, il bosco lo ripete.

Quello che si impara in giovent, non si dimentica mai pi.

Quello che si usa non si scusa.

Quello mio zio, che vuole il bene mio.

Quello un fanciullo accorto che conosce suo padre.

Questo devi sapere che la gelosia di un Arabo la stessa gelosia.

Quieta non muovere.

Raglio d'asino non giunse mai al cielo.

Rana di palude sempre si salva.

Rane, malsane.

Render nuovi benefici all'ingratitudine la virt di Dio e dei veri uomini grandi.

Ricchezza mal disposta a povert s'accosta.

Ricchezza mal disposta a povert s'accosta.

Ricchezze nell'India, sapere in Europa, e pompa fra gli ottomani.

Ricchi e poveri non portano che un lenzuolo all'altro mondo.

Ricco e grande fortuna potr farti, ma mai il comune senso potr darti.

Ride ben chi ride ultimo.

Ride ben chi ride l'ultimo.

Roba calda il corpo non salda.

Roba d'altri, tutti scaltri.

Roma, a chi nulla in cent'anni, a chi molto in tre d.

Roma non fu fatta in un giorno.

Roma santa, Aquila bella, Napoli galante.

Rosso di mattina, pioggia vicina.

Rosso di sera bel tempo si spera; rosso di mattina acqua vicina.

Rosso di sera, buon tempo si spera; rosso di mattina mal tempo si avvicina.

Rosso e giallaccio pare bello ad ogni faccia, verde e turchino si deve essere pi che bellino.

Rovo, in buona terra covo.

Salta chi pu.

San Benedetto la rondine sotto il tetto.

San Lorenzo dalla gran calura.

San Pietro abbracciato, Cristo negato.

San Silvestro (31 dicembre) l'oliva nel canestro.

Sangue giovane sempre spavaldo.

Sasso che rotola non fa muschio.

Pietra che rotola non fa muschio.

Sbagliando s'impara.

Scalda pi l'amore che mille fuochi.

Scherza coi fanti e lascia stare i Santi.

Scherzando intorno al lume che t'invita, farfalla perderai l'ali e la vita.

Scherzo di mano, scherzo di villano.

Gioco di mano, gioco di villano.

Schiena di mulo, corso di barca, buon per chi n'accatta.

Scusa non richiesta, accusa manifesta.

Se ari male, peggio mieterai.

Se fossero buoni i nipoti non si leverebbero dalla vigna.

Se giovent sapesse, se vecchiaia potesse.

Se i gatti sapessero volare, le beccacce sarebbero rare.

Se il coltivatore non pi forte della su' terra questa finisce per divorarlo.

Se il ladro lasciasse il suo rubare, non ci sarebbero pi forche.

Se il giovane sapesse di quanto ha bisogno la vecchiaia, chiuderebbe spesso la borsa.

Se il padre di famiglia miope, i servi sono ciechi.

Se il piede destro zoppo, Dio rafforza il sinistro.

Se il poeta s'erige a oratore predicher agli orecchi e non al cuore.

Se il primo bottone hai fatto essere secondo, tutti sbagliati saranno da cima a fondo.

Se il re sputa sopra un abete si chiama subito abete reale.

Se il ricco conoscesse la fame del povero, gli darebbe del suo pane.

Se il tuo gatto ladro non scacciarlo di casa.

Se il virtuoso povero, il lodarlo non basta; il dovere primo d'aiutarlo.

Se la pazzia fosse dolore, in ogni casa si sentirebbe stridere.

Se le lattughe lasci in guardia alle oche, al ritorno ne troverai ben poche.

Se ne vanno gli amori e restano i dolori.

Se nessuno sa quel che sai, a nulla serve il tuo sapere.

Se non zuppa pan bagnato.

Se non hai mai rubato, la parola ladro non per te un'ingiuria.

Se occhio non mira, cuor non sospira.

Se ognun spazzasse da casa sua, tutta la citt sarebbe netta.

Se piovesse oro, la gente si stancherebbe a raccoglierlo.

Se son rose fioriranno.

Se un fratello compie un omicidio, gli altri non sono responsabili.

Se vuoi che t'ami, fa' che ti brami.

Se vuoi portare l'uomo a incretinire, fallo ingelosire.

Segui il filo e troverai il gomitolo.

Senza denari non canta un cieco.

Senza denari non si canta messa.

Senza umilt tutte le virt sono vizi.

Sempre ti graffier chi nacque gatto.

Senza umanit non vi n virt, n vero coraggio, n gloria durevole.

Seren d'inverno e nuvolo d'estate, non ti fidare.

Sette in un colpo! disse quel sarto che aveva ammazzato sette mosche.

Settembre, l'uva fatta e il fico pende.

Si bacia il fanciullo a causa della madre, e la madre a causa del fanciullo.

Si deve alzare di buon'ora chi vuol contentare i suoi vicini.

Si dice il peccato, ma non il peccatore.

Si mantiene un esercito per mille giorni, e non se ne fa uso che per un momento.

Si parla del diavolo e spuntano le corna.

Si pu conoscere la tua opinione dal tuo sbadigliare.

Si pu vivere senza fratelli ma non senza amici.

Si stava meglio quando si stava peggio.

Sia l'astrologo che l'indovina ti portano alla rovina.

Sin che si vive, s'impara sempre.

Sol gente di mal'affare, bestie e botte, van fuori di notte.

Son padrone del mondo oggi le donne e cedon toghe e spade a cuffie e gonne.

Sono meglio cento beffe che un danno.

Sono sempre gli stracci che vanno all'aria.

Sopra l'albero caduto ognuno corre a fare legna.

Sopra ogni vino, il greco divino.

Sotto la neve pane, sotto l'acqua fame.

Spesso a chiaro mattino, v' torbida sera.

Spesso chi commette un'ingiustizia, ne subisce una peggiore.

Spesso vince pi l'umilt che il ferro.

Sposa bagnata sposa fortunata.

Stretta la foglia, larga la via dite la vostra che ho detto la mia.

Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia.

Stringe pi la camicia che la gonnella.

Studia non per sapere di pi, ma per sapere meglio degli altri.

Studio in giovent, onore alla vecchiaia.

Sulla pelle della serpe nessuno guarda alle macchie.

Superbia povera spiace anche al diavolo; umilt ricca piace anche a Dio.

T'annoia il tuo vicino? Prestagli uno zecchino.

Tal lascia l'arrosto che poi brama il fumo.

Tale padre, tale figlio.

Tanti galli a cantar non fa mai giorno.

Tanti idoli, tanti templi.

Tanti pochi fanno un assai.

Tanto fumo e poco arrosto.

Tanto l'amore quanto il fuoco devono essere attizzati.

Tanto l'amore quanto la minestra di fagioli vogliono uno sfogo.

Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.

Tempo chiaro e dolce a capodanno, assicura bel tempo tutto l'anno.

Tenga bene a mente un bugiardo quando mente.

Tentar non nuoce.

Terra assai, terra poca.

Terra bianca, tosto stanca.

Terra coltivata raccolta sperata.

Terra nera buon grano mena.

Testa di lucertola, collo di gru, gambe di ragno, pancia di vacca, groppa di baldracca.

Testa di pazzo non incanutisce mai.

Tinca di maggio e luccio di settembre.

Tinca in camicia, luccio in pelliccia.

Tira pi un pelo di fica che cento paia di buoi.

Tira pi un capello di donna che cento paia di buoi.

Tolta la causa, cessato l'effetto.

Tondi l'agnello e lascia il porcello.

Torinesi e Monferrini, pane, vino e tamburini.

Tra cani non si mordono.

Tra i due litiganti il terzo gode.

Tra il dire e il fare c' di mezzo il mare.

Tra l'incudine e il martello, mano non metta chi ha cervello.

Tra moglie e marito non mettere il dito.

Tradimento piace assai, traditor non piace mai.

Trattar male il povero il disonor del ricco.

Tre cose cacciano l'uomo di casa: fumo, goccia e femmina arrabbiata.

Tre cose fanno l'uomo ammalato: amore, vino e bagno.

Tre sono le meraviglie, Napoli, Roma e la faccia tua.

Trenta monaci e un abate non farebbero bere un asino per forza.

Triste e guai, chi crede troppo e chi non crede mai.

Triste quel cane che si lascia prendere la coda in mano.

Triste quell'estate, che ha saggina e rape.

Tromba di culo, sanit di corpo.

Troppa manna, nausea.

Troppa modestia orgoglio mascherato.

Troppe soddisfazioni tolgono ogni voglia.

Troppi cuochi guastano la cucina.

Troppo povero e troppo ricco fa ugual disgrazia.

Tu scherzi col tuo gatto e l'accarezzi, ma so ben io qual fine avran quei vezzi.

Turchi e Tartari, flagelli dei popoli.

Tutta la strada non fallisce il saggio che, accortosi a met, corregge il viaggio.

Tutte le cose sono difficili prima di diventar facili.

Tutte le strade portano a Roma.

Tutti del pazzo tronco abbiamo un ramo.

Tutti i fiumi vanno al mare.

Tutti i giorni sono buoni per andare a caccia. ma non per prendere uccelli.

Tutti i guai son guai, ma il guaio senza pane il pi grosso.

Tutti i gusti son gusti.

Tutti i mestieri danno il pane.

Tutti i nodi vengono al pettine.

Tutti i peccati mortali sono femmine.

Tutti i salmi finiscono in gloria.

Tutti siamo figli di Adamo ed Eva.

Tutto ci che dura a lungo annoia.

Tutto bene quel che finisce bene.

Tutto il cervello non in una testa.

Tutto il mondo paese.

Tutto quello che bianco non farina.

Tutto s'accomoda fuorch l'osso del collo.

Uccellin che mette coda vuol mangiare a tutte l'ore.

Ucci ucci, sento odor di cristianucci.

Umilt e cortesia adornano pi di una veste tessuta d'oro.

Un bel tacer non fu mai scritto.

Un abete non fa foresta.

Un'anima magnanima consulta le altre; un'anima volgare disprezza i consigli.

Un bell'abito una lettera di raccomandazione.

Un buon abate loda sempre il suo convento.

Un buon principio va sempre a buon fine.

Un cattivo libro ha spesso un buon titolo, ed una fronte onesta, un cervello ribaldo.

Un cuor magnanimo vuol sempre il bene, anche se il premio mai non ottiene.

Un esercito senza generale come un corpo senz'anima.

Un fratello aiuta l'altro.

Un granello fa traboccare la bilancia.

Un granello di polvere fa scoppiare tutta la bomba.

Un ladro non ruba sempre, ma bisogna guardarsi da lui.

Un lume pi presto spento che acceso.

Un male tira l'altro.

Un nemico troppo, cento amici non bastano.

Un padre campa cento figli e cento figli non campano un padre.

Un pazzo ne fa cento.

Un piccolo buco fa affondare un gran bastimento.

Un povero virtuoso val pi di un ricco vizioso.

Una bella barba e un cuor valente adornano l'uomo.

Una bella giornata non fa estate.

Una bella lacrima trova facilmente un fazzoletto che la asciughi.

Una bugia ha bisogno di sette bugie.

Una ciliegia tira l'altra.

Una cosa tira l'altra.

Una estate vale pi di dieci inverni.

Una parola tira l'altra.

Una e buona.

Una ma buona.

Una fa, due stentano, ma a tre ci vuol la serva.

Una Fenice fra le donne quella, che altra donna confessa essere bella.

Una mano lava l'altra e tutte e due lavano il viso.

Una mela al giorno leva il medico di torno.

Una ne paga cento.

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